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Utente: animanina
Nome: mariasonia domani
esigente, critica, rilassata ma snervata, coerente nell'incoerenza

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mercoledì, 28 ottobre 2009



tra due mattoni, un vaso di terracotta.
fine

Accolgo oggi la solitudine come forza meravigliosa, come un privilegio, è quasi una meta sudata, non condivisibile, non comprensibile.

Mangio seduta, tranquilla, in comunione con me stessa, nessun ronzare di parole, parole…..il televisore è spento, i miei pensieri bastano.

Gli avvenimenti ci arrivano, basta aprire il cassetto quando è il momento.

Rifiuto l’ordine dei sistemi generali, aborro le feste comandate, basta amare chi ti ama, aiutare chi puoi.

Finalmente riconosco le persone, e la vita mi avvolge di serenità.

Per la felicità  farò un abbonamento su famiglia cristiana, nella prossima vita, ma se la reincarnazione  è in contrapposizione alla nostra religione, nemmeno l’avrò?

Anzi no, l’ho avuta  la felicità…..quando ho visto le mie figlie.

 



Alcuni hanno un grande sogno nella vita e mancano a quel sogno.
Altri non hanno nella vita nessun sogno, mancano anche a quel sogno
.

(F.Pessoa)

 

L’inquietudine è il motore che sprigiona, spinge i malesseri mentali, e non libera l’anima, la incatena maggiormente a riflessioni cupe, a volte lapidali.

Ho smesso di sognare, perché li ho realizzati tutti i miei sogni, anche quasi, altri in corso….e sorrido, perchè uno spiritello mi mette di fronte scorci di vita passata e futura.

 


postato da: animanina alle ore 20:32 | link | commenti (1)
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Oscar e la dama in rosa

guaritaaaaero così piccola
4 mesi in un letto, ogni giorno aghi nelle mie gambe e lacrime trattenute
"sei una signorina sonia, sei coraggiosa e vuoi guarire, piangere non serve, poi andiamo da antonio e gli diciamo la stessa cosa"
e tutto il pomeriggio, dopo le sevizie per guarire, si giocava, coi soldatini, le mie bambole, un soldatino si innamora di una mia bambola

oscar è antonio
io, peggi

ho tanto faticato ad accettare il suo letto intatto, quella mattina,
non ha salutato nemmeno.
e chiedevo a mia madre "perchè?"
"e cos'è la leucemia!"

amore e morte
incontrato in pediatria
e dio?
quante manine a pregarlo

"bisoux, chère Dieu...."

postato da: animanina alle ore 12:55 | link | commenti
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venerdì, 23 ottobre 2009

           Domanicastagne

All’uscita “valle del salto”, tra monti,  lago e odore di castagne, e gente dal sorriso triste, con storie da dire, abbracci da dare, lacrime da soffocare, mura da rifare, mi trovo.

Volti amati da giovani, ora rughe di dolore solcano gli occhi, ancor più marcate se sorridono, dolcemente, quanti anni sono passati, e ripenso ai giri nei boschi, con le spine dei  ricci da togliere dalle mani dei nostri bambini, che contenti riempivano di mele piccole e aspre  le loro  tasche,

ora tocca a Matteo.

qualcuno aveva ancora l ‘asino, ora macchine e trattori  nelle cantine,  rimesse a nuovo, odore di legna bagnata e di vino aspro, e tanto resta così il sapore, un po’ agretto da strizzare la lingua al palato, e la zia sforna un pane dalla forma dimenticata, con la croce sopra che divide le forme.

E la sera al caminetto, tutti insieme a raccontare.

Celestino non c’è più.

A lui dedico questo mio pensiero        


postato da: animanina alle ore 10:27 | link | commenti
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venerdì, 09 ottobre 2009

breathe


Mi immergo di noi

le mani sul viso cercano le forme

ferme

la dolce emozione si scatena

i capelli ordinati e ora scompigliati

coprono il volto

e i tuoi occhi penetrano l’anima lo stesso

ora sul petto palpitante ascolti

tenero rifugio l’uno dell’altro

sapore di fiocchi di neve sulla pelle

come piccoli brividi

sei speranza

sei certezza

sei piacere

sei il mio profumo di pace

è questo il tuo respiro

 


postato da: animanina alle ore 10:27 | link | commenti (1)
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lunedì, 05 ottobre 2009

incubo e realtà


ho sognato di nuovo il terremoto stanotte, le mura che oscillavano, e non scappavo, immobile guardavo le crepe crescere, allungarsi lungo il muro.
l'incubo è scomparso alle 5,20.
analizzo che è meglio ascoltare la radio, almeno per me, poichè l'immaginazione da un'idea, ma le scene di messina, in tv, hanno rispalancato la porta del terrore, la natura, ancora impietosa, ci colpisce.

ricordo quando abitavo a roma, avevo la fortuna di essere in collina, e sotto, nella vallata,  tante costruzioni vicino l'aniene, tutte abusive.
a ogni pioggia abbondante, gli sfortunati abitanti del posto, pagavano la loro inosservanza:
ai più fortunati le acque del fiume inondavano solo le cantine, mandano all'aria riserve di olio, pomodori, formaggi, macchine agricole e quant'altro,  i meno fortunati, erano proprio colti nelle abitazioni.
chi dobbiamo accusare di questa condizione, se non la povertà?
non c'è rimedio, non esiste, qualcuno vede e prevede un futuro migliore, e ride come un demonio, perchè a lui va sempre tutto bene.....ma sempre sempre?
non so  pregare, e non so sperare, ma che qualcuno apra le braccia per i più deboli.

postato da: animanina alle ore 12:22 | link | commenti
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venerdì, 25 settembre 2009

     



Ci sono dei giorni, direi anzi tutti, in cui mi sveglio e ogni cosa è come sempre.

Bene, dico!

Cambiarmi non è una necessità, è un aggiornarmi, non rinnovarmi, guardo come il mio fisico inizia ad invecchiare, e lo accetto quasi compiaciuta, poca lotta contro il mantenimento, quanto basta per starci comoda dentro.

 

Penso a te. 

Da quì, a lì, so ciò che fai, seguo i tuoi passi, cambia il tempo ma noi no, stupirmi sarà difficile, riesci a svegliare l’interesse, emmenomale…..il resto è statico.

 

La morte mi arrovella ogni tanto i pensieri, quella ti coglie di sorpresa, e quando qualcuno se ne va, all’improvviso, lasciando tutto senza curarsi di come sarà stasera, domani, perché tanto non si torna, mi fa riflettere, sull’esserci ogni giorno, ancora, ma la  morte degli altri non dà più valore alla mia vita.

Vivere è poi morire.

 

Non amo molto parlare con chiunque, mi piace ascoltare, non chiunque, leggere, vedo film, e amo scrivere, lo faccio da quando avevo 14 anni, mucchi di fogli rilegati e sparsi, pensieri, frasi che copiavo e mi sembrava di scriverle nel cielo, racconto la mia adolescenza, il mio primo amore, le figlie, le gioie, il dolore, la scomparsa di papà.

E se mi criticano perchè assomiglio a mio padre, testarda o peggio, io mi sento grande, perchè mio padre lo era.

… tu non sei banale, non sei il feticcio movimento di spesa, dormi, mangia e lavora, sei il fiume che mi attraversa, che mi percorre e mi bagna, ma non mi dai quel che voglio, non puoi, perché io ogni giorno cambio.


postato da: animanina alle ore 08:04 | link | commenti
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mercoledì, 23 settembre 2009




Tutto è dentro me

Dal primo istante

Nitido e intenso ogni gesto

Giunto come un dono

 

L’odore nelle narici ancora

Fatto di buono e tenere promesse

 

In punta di piedi ti ho spiato

Lentamente scostavo i tuoi capelli

Le morbide labbra baciate

 

Abbracci caldi

Passi e pasti condivisi

Un gelato a metà

A letto sullo stesso lato

Stretti fino a sudare

E poi il bagno insieme

Morbida schiuma sulla tua schiena

Infinite carezze

 

Poi iniziasti a volere altro

E vivere oltre

Quante sere senza cena

Senza telefonarti

Non volevi

E sorridendo ti accoglievo fingendo

Ti ho pedinato

Poi ho visto tutto

 

Non sei più la vita mia

Ma sarai per sempre

La figlia mia

 


postato da: animanina alle ore 09:52 | link | commenti
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giovedì, 17 settembre 2009


la guarigione sta nel capire
come ristabilire un'armonia con se stessi
e che non c'è sofferenza senza piacere
e non c'è piacere senza sofferenza (terzani)
accogliere la vita per quella che è
senza affannarsi a volere di più da noi
l'arrivismo schiacciante delle persone mi risulta penoso
ho vinto tutte le paure
del buio
del vuoto
della solitudine
le accolgo, oggi, con forza e dignità
mi spaventa solo la dipendenza fisica delle malattie
spero di spegnermi viva
 

postato da: animanina alle ore 13:09 | link | commenti
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lunedì, 14 settembre 2009



amore più non so dirti
nessuno come te mi ha preso la vita
amo il tuo cuore grandioso
ti elogia il solo aprire gli occhi
e quando  lo sguardo tuo si posa su di me
esulto di gioia
mi allargo di petto
vanto il tuo darmi ogni giorno
e nessuna fede legittimerà il nostro incontro
perchè tu sai
che io
ogni giorno
scelgo te

postato da: animanina alle ore 18:17 | link | commenti
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domenica, 13 settembre 2009

18082009306nella mia azienda hanno vietato l'uso della radio.
niente musica, in piedi, a 40°, una vite dietro l'altra e in silenzio, il parlare distrae.
vado in un ufficio nella RC, ed ecco una scena simpatica
l'ho fotografata
lei si alza, si cambia le scarpe, le lascia lì.....mbeh!
mica siamo tutti uguali.

rifletto e distinguo un attimo l'essere dall'avere
ormai niente per me conta più dell'essere
poi e molto poi viene l'avere

ho avuto
ho
avrò

ma se non c'ero
niente era possibile
e tutte le cose, sono solo cose
butto cose preziose e raccolgo dal cassonetto una bambola di stoffa
e la riporto in vita, la riporto ad essere.....senza mostrarla a chi la possedeva....

il lavoro uccide la maggior parte di noi
e nobilita chi?
chi usa il suo essere preparato o
chi usa l'essere fascinoso e arriccia il naso?
e tu come sei?

io sono polemica, io ti mando a fanculo
io sono così e non ho niente, non voglio niente
ma ho me e sono me stessa
e tu mi vuoi anche per questo

postato da: animanina alle ore 20:04 | link | commenti
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